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Puglisi rivoluziona: Il nuovo cavaliere in pelle e piercing, audace anche in vestaglia!

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Di Federico D'Angelo

Cavalli by Puglisi. Il cavaliere di oggi in pelle e piercing, esce anche in vestaglia

La nuova collezione di Roberto Cavalli mostra un doppio aspetto: aggressività nelle uscite pubbliche e romanticismo nella sfera domestica, un riflesso del presente complesso e pieno di contraddizioni. Fausto Puglisi, il designer alla guida del marchio creato dal celebre stilista di Firenze, ha presentato la sua collezione co-ed (maschile e femminile) per l’autunno inverno 2022/23. L’evento di lancio è stato programmato online, fuori dai consueti calendari delle settimane della moda maschile di Milano e Parigi, coincidendo con la conclusione della settimana della haute couture a Parigi. L’evento ha avuto luogo senza interruzioni, dalla sera al mattino successivo, per adattarsi ai fusi orari americani. Ma perché questa scelta di date? Un tentativo di avvicinarsi al calendario dell’alta moda parigina o un segnale di un futuro trasferimento del brand nella Ville Lumière?

“Parigi ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore”, ha dichiarato Puglisi, “ma in questo caso, il mio obiettivo era semplicemente quello di infondere un senso di elettricità e libertà che trascendesse ogni categoria”. Di conseguenza, è stato rilasciato uno short movie diretto da Tommaso Ottomano, animato dalla presenza di serpenti sinuosi, un simbolo legato alla maison fondata da Roberto Cavalli e sviluppata con il contributo di sua moglie, Eva Duringer (Miss Austria nel 1977), il cui nome è biblicamente associato al serpente che causò il peccato originale.

Principe di Galles e stivali aggressivi

Lo short movie presenta un’atmosfera quasi luciferina, con elementi di fetish e bondage che si avvicinano ai confini dei video espliciti. È vero, c’è una giacca in stile Principe di Galles, ma rivisitata con revers in pelle e una catena più punk che dandy. I pantaloni a quadri vengono indossati con stivali aggressivi dotati di zanne metalliche minacciose. Se un modello decide di darti un calcio, sembra quasi che possa morderti. E se invece ti graffiano con unghie verniciate di nero? Beh, troverai anche un cappotto in Principe di Galles indossato su jeans inediti con dettagli che racchiudono la gamba come una salsiccia, tenuti insieme da anelli in acciaio e bottoni a pressione. Non dimentichiamo la giacca con cappuccio a maschera, chiusa da una zip, un richiamo a pratiche sessuali estreme, il tutto presentato davanti a due ragazzi in mutande che attendono un controllo medico, dove il medico, invece di spogliarli, li rivestirà.

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La Pietà in chiave rock

Contrapposti a questa estetica transgressiva, troviamo accappatoi fiorati dal sapore languido e romantico. “Mi piace l’idea di uscire vestiti come si è in casa”, commenta Puglisi. Ma il vero colpo di scena è rappresentato dai completi in nappa decorati con piercing e varie applicazioni metalliche. Forse, in un senso reale e simbolico, questi elementi uniscono la cultura del legatorio rinascimentale di Roberto Cavalli alla modernità combattiva di Puglisi. “Vestiti da cavaliere moderno”, osserva lo stilista. Ma c’è di più in questa fusione di stili: uno dei modelli “metallici” finisce disteso tra le braccia della Vergine Maria, evocando la Pietà di Michelangelo. Puglisi, è blasfemia? “Assolutamente no”, risponde, “quella statua è stata sempre una mia ossessione estetica e ho voluto offrirne una mia interpretazione rock in pelle e borchie”. E sulla fede? “Sì”, conclude lo stilista, “sono molto credente”.

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