Il cantante ha discusso recentemente delle controversie riguardanti la scelta della band di non dissociarsi dal governo di Tel Aviv. Nonostante il disaccordo del chitarrista Greenwood, che è sposato con un’israeliana, egli ritiene che il boicottaggio non sia la soluzione corretta.
Il concerto più atteso verso la fine dell’anno si terrà a Bologna il 14 novembre, ma prima dell’evento i Radiohead hanno offerto un’intervista dettagliata al Times. In questa occasione, Thom Yorke ha ripreso la discussione sulla loro esibizione a Tel Aviv nel 2017 e sulle recenti polemiche riguardanti la mancata presa di distanza della band dal governo israeliano.
«Oggi non ci esibiríamo più lì, almeno fino a quando Netanyahu sarà al potere», ha affermato il cantante. Al contrario, il chitarrista Jonny Greenwood, che è sposato con l’artista israeliana Sharona Katan, ha espresso un’opinione differente: «Non concordo, un boicottaggio finirebbe solo per rafforzare il governo».
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
