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Tintarella selvaggia è tornata: Scopri come proteggere la tua pelle!

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Di Federico D'Angelo

Ritorna la tintarella selvaggia: ecco come salvarsi la pelle

Agosto è il mese in cui molti si riversano sulle coste per godersi bagni di sole senza fine, come se non ci fosse un domani. Quest’anno, specialmente dopo il lungo periodo di pandemia, si nota un vero e proprio boom nell’amore per l’abbronzatura. I social media hanno visto nascere nuovi trend per ottenere un colorito più velocemente, dal recente tantouring (un trattamento che utilizza gocce autoabbronzanti) agli spray nasali, molto discussi, che promettono di intensificare l’abbronzatura e stanno avendo grande successo su TikTok. Dimenticate la moda della pelle pallida degli anni 2000, oggi si cerca il sole. I dermatologi confermano che l’esposizione solare può fare bene, ma deve essere gestita correttamente. Ma come possiamo goderci il sole liberamente e senza rischi?

“È fondamentale non dimenticare che le creme solari non sono impermeabili come le tute subacquee, e per garantire protezione dai raggi nocivi devono essere riapplicate ogni venti minuti, come raccomandato anche dal Ministero della Salute. Le prime 72 ore di esposizione sono cruciali. Dopo la seconda settimana, la melanina che il corpo produce naturalmente inizia già a proteggere la pelle,” spiega Maria Grazia Reynaldi, rinomata chimica-cosmetologa.

Un tempo si usavano specchi per aumentare l’efficacia dell’esposizione solare e si applicava generosamente il mallo di noce sulla pelle, ma questi metodi aumentavano solo il rischio di scottature… e oggi?

“Oggi disponiamo di filtri chimici che assorbono le lunghezze d’onda dannose, come gli UVB, impedendo loro di raggiungere i capillari sottostanti. È stato scoperto che gli UVA, sebbene meno evidenti nei loro effetti immediati, sono insidiosi e possono distruggere le molecole di elastina e collagene nella pelle. È cruciale saper gestire entrambi i tipi di raggi,” continua la dottoressa.

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Quindi, i filtri chimici sono sicuri da usare?
“Assolutamente sì, e sono anche affidabili. Sono oggetto di studi da oltre cinquant’anni e sono monitorati da un comitato scientifico a Bruxelles,” risponde la dottoressa Reynaldi.

Quest’anno ha lanciato la sua prima linea di prodotti solari in spray…
“Sì, è una gamma completa e all’avanguardia, ideale per ogni tipo di pelle. Si applica facilmente e si assorbe rapidamente, in linea con le ultime tendenze. Inoltre, include filtri di nuova generazione progettati per non danneggiare i coralli,” spiega.

Un ingrediente speciale in questi prodotti?
“L’olio di Buriti, un frutto brasiliano ricco di carotene, è un componente chiave della nostra crema viso ad alta protezione, insieme all’olio di Acai e alla Noce del Brasile. Questi ingredienti conferiscono al prodotto un colore dorato e proprietà anti-invecchiamento,” aggiunge.

E per il doposole?
“È essenziale per rinfrescare, stabilizzare e compattare lo strato corneo della pelle. Il nostro doposole è formulato con succo di Aloe, estratto di Calendula e Collagene, per ripristinare il film idrolipidico della pelle,” spiega la Reynaldi.

In caso di eritemi, quale rimedio suggerisce?
“Il burro di Karitè è come il pronto soccorso estivo. Ha proprietà cicatrizzanti ed è completamente naturale e commestibile. Si applica la sera, scaldandolo tra le dita e massaggiandolo sulle zone infiammate. Vi sorprenderà per la sua efficacia, superiore a quella dell’Aloe, che ha comunque buone proprietà rinfrescanti,” consiglia.

Quanto durano i solari?
“La loro efficacia protettiva dura un anno; dopo di che, l’effetto del filtro diminuisce. Tuttavia, possono essere utilizzati come idratanti per qualche mese in più,” conclude.

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