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Moda Incontra Storia: L’Antica Farmacia di Brera si Trasforma in Boutique Cilento 1780! Cravatte Esclusive.

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Di Federico D'Angelo

Pillole di moda e cultura: la storica Farmacia di Brera diventa boutique dell’atelier Cilento 1780. Nella “culla” di Carlo Erba, le cravatte sette pieghe

L’antico edificio di via Fiori Oscuri 13 a Milano, un tempo sede della storica Farmacia di Brera, è oggi occupato dalla boutique di Cilento 1780, rinomato atelier di sartoria maschile fondato da Ugo Cilento.

Questo luogo ha radici profonde nella storia, intrecciandosi con la vicina Accademia di Brera e con il noto marchio farmaceutico Carlo Erba. Originariamente, nel 1591, i Padri Gesuiti affidarono la progettazione di un imponente palazzo all’architetto Francesco Maria Richini per il loro Istituto di Studi Superiori. All’interno del complesso, avviarono una spezieria che guadagnò fama per i suoi efficaci rimedi a base di erbe.

Le rinomate pillole di Brera per la nobiltà
La notorietà della spezieria crebbe grazie a Padre Giovanni Cometti, un eminente chimico che sviluppò nuove formulazioni, tra cui le celebri “Pillole di Brera”, commercializzate a partire dal 1699. Dopo la soppressione dei collegi gesuitici, il palazzo fu requisito dallo stato, ma la farmacia, grazie alla sua reputazione, riuscì a sopravvivere. Sotto la direzione di Andrea Castoldi, l’attività arrivò a fornire prodotti alla famiglia reale.

Con l’istituzione dell’Accademia delle Belle Arti nel 1812, la farmacia fu costretta a traslocare di fronte, nell’attuale sede di via Fiori Oscuri 11 / 13, ora occupata da Cilento 1780.

Carlo Erba e la rivoluzione chimica
Nel 1837, Carlo Erba, originario di Vigevano, entra nella gestione dell’attività, come ricorda una targa in marmo sulla facciata. Fondatore della prima industria farmaceutica italiana, Erba intuì il passaggio dall’erboristeria alla chimica e si dedicò allo sviluppo di farmaci come i sali di ferro per le anemie, il bismuto chelato per l’ulcera peptica, il chinino e il lassativo a base di magnesia, oltre al famoso tamarindo. Dopo la distruzione della Seconda Guerra Mondiale, Erba contribuì alla ricostruzione dell’esercizio, donando circa 2.000 volumi e opere d’arte alla Biblioteca Braidense. Pochi anni fa si è conclusa questa storica epoca italiana.

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Il restauro di Cilento
Anticipando la pandemia di Covid, Ugo Cilento ha iniziato il restauro degli interni, preservando gli arredi originali ora utilizzati per esporre le creazioni sartoriali del suo atelier. Tra i pezzi di spicco, la cravatta “sette pieghe”, realizzata piegando manualmente il tessuto per sette volte. Cilento ha inoltre progetti ambiziosi di espansione con una nuova linea “speciale”. Le prime creazioni, cravatte e foulard con stampe di erbe officinali, sono state presentate durante l’inaugurazione del negozio. L’evento è stato celebrato con una visita all’Orto Botanico dietro l’Accademia di Brera, un giardino di 5000 metri quadrati con 300 specie diverse di piante, voluto da Maria Teresa d’Austria nel 1774.

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