Oggi la Rai dedica buona parte dei suoi canali a ricordare Pippo Baudo, a un anno dalla morte avvenuta il 16 agosto 2025. La rassegna mette a disposizione materiali d’archivio e inchieste che spiegano perché la sua figura continui a incidere sulla storia della televisione italiana.
Come seguire la giornata commemorativa
La programmazione coinvolge tv, radio e piattaforme digitali: dalla prima serata agli approfondimenti notturni, passando per documentari e raccolte on demand. L’operazione restituisce non solo immagini celebri ma anche tracce meno note del suo percorso professionale.

- Rai 1 (21:30) — speciale serale intitolato «Stasera… Pippo Baudo», una selezione di clip e ricordi che ripercorrono i momenti chiave della carriera, con frammenti che lo mostrano anche come musicista e attore.
- Mezzanotte — lo Speciale TG1 «Mister TV Pippo Baudo Story», firmato da Leonardo Metalli, mette a fuoco le radici siciliane e il ruolo di scopritore di talenti.
- Rai 3 (20:00) — Blob propone una puntata-monografia, ribadendo che l’impatto di Baudo va oltre il solo Festival di Sanremo.
- RaiNews24 — servizi e ospiti in studio per un quadro giornalistico e critico dell’eredità televisiva.
- Rai Storia — maratona di materiali d’epoca: dalla puntata di Canzonissima ’72 alle raccolte degli anni Settanta, fino alla lunga intervista in cui Baudo parla della propria carriera.
- RaiPlay — raccolta on demand con documentari e film, tra cui il titolo di finzione e il documentario biografico; anche RaiPlay Sound offre interviste e profili audio.
- Radio — palinsesti speciali su Rai Radio1, Radio2 e le teche radiofoniche, con programmi weekend e programmi d’archivio dedicati alla radiofonia degli anni ’60 e ’70.
Un ricordo che attraversa generazioni
Il palinsesto mette insieme ospiti e spezzoni con artisti celebri — da Raffaella Carrà a Roberto Benigni — mostrando come la sua attività abbia intrecciato spettacolo e cronaca culturale del Paese. Per i più giovani è l’occasione per vedere materiali storici spesso poco accessibili.

Su Rai Storia sono previsti passaggi precisi: alle 11:45 la puntata di Canzonissima ’72 con Loretta Goggi e Vittorio Gassman; a mezzogiorno e nel pomeriggio, repertori televisivi del 1973 e l’intervista di Cinzia Tani, in cui Baudo si definiva «un telespettatore schizofrenico» e invocava una televisione più varia e intelligente.
I contenuti messi a disposizione su RaiPlay e nelle teche radio e televisive rendono la giornata utile anche per ricercatori, studenti e appassionati che vogliano ricostruire non solo personaggi ma pratiche di produzione televisiva in Italia.
Perché questa programmazione conta oggi
Non si tratta solo di memoria privata: rivedere repertori e interviste aiuta a comprendere i modelli di intrattenimento che hanno plasmato gusti e formati. La copertura su più mezzi — tv generalista, canali tematici, piattaforme digitali e radio — garantisce che il ricordo resti accessibile e contestualizzato.
Chi desidera seguire gli appuntamenti può consultare la guida Rai e le sezioni dedicate su RaiPlay e Televideo (pagina 410 dell’Almanacco) per orari dettagliati e materiale on demand.
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Giulia Moretti, esperta dei mondi culturali e del cinema, condivide approfondimenti esclusivi sulle celebrità e sui retroscena dello spettacolo italiano.
