La collezione presentata da Giorgio Armani sembra un leggendario vello d’oro, capace di curare ogni volgarità, proprio come quello della mitologia di Giasone. Non a caso, il titolo della sfilata che ha illuminato il sesto giorno della MFW è “Fil d’Or”.
L’atmosfera è luminosa, ma con un bagliore delicato e contenuto.
Nel mondo della moda, dove tutto fluisce, Armani si distingue per i suoi spolverini lunghi e fluttuanti, realizzati in tessuti eterei e impalpabili. Tra le varie proposte, spiccano le giacche, vero e proprio marchio di fabbrica dello stilista, tra cui una elegante versione con una parte plissettata che cade sulla spalla contraria, simile a una sciarpa. I pantaloni, larghi e morbidi, richiamano le vesti di un’odalisca e sono tinti nei colori delle pietre preziose, dallo zaffiro all’ametista.
Le modelle avanzano lentamente, con un passo pensieroso, tra steli di bambù dorati, indossando ciabattine piatte in contrapposizione alle zeppe viste in altri show. Ben presto, in una sfilata dall’aura orientale, si svela una collezione di abiti ricamati con delicati gioielli. I disegni a volte riprendono i Mandala tibetani, simboli di concentrazione e antistress. Le reti e le frange sono di tendenza? Allora l’abito include una canotta in cristalli che si prolunga in lunghi fili di perline di vetro.
Anche la popolare fascia copri-seno è ammorbidita da un sottile strato di chiffon. Il finale è un trionfo in bianco perla, che culmina con un’ovazione per lo stilista. Tra il pubblico, Cate Blanchett e Lauren Hutton, che più tardi quella sera accompagneranno Armani al gala CNMI Sustainable Fashion al Teatro alla Scala.
Nonostante la pioggia della scorsa notte, che ha causato numerosi disagi, non ha fermato i 18mila spettatori che, armati di ombrelli, hanno assistito al colossale evento di Moncler in Piazza Duomo, intitolato “Extraordinary Forever”, che ha celebrato i 70 anni del brand fondato da Remo Ruffini.
Mentre la MFW si avvicina alla conclusione, prevista per lunedì 26 con una giornata dedicata al digitale, è tempo di bilanci.
Tradizione+innovazione = contemporaneità
La moda ha risposto positivamente alle aspettative attuali, mostrando cambiamenti su tutti i fronti, soprattutto nell’abbigliamento, con proposte innovative ma realizzabili e tangibili, riflettendo i valori attesi dai politici scelti nelle elezioni odierne.
Notabili sono stati i lavori dei nuovi direttori artistici nelle case di moda storiche.
Per Salvatore Ferragamo ha debuttato l’anglo-giamaicano Maximilam Davis, portando una ventata di freschezza alla storica maison fiorentina, con abiti fluttuanti e sfumati e completi maschili rassicuranti. I look più audaci includono anche proposte di nude look, estesi anche al guardaroba maschile.
Ha sorpreso l’arrivo di Marco De Vincenzo da Etro, che prende il posto degli stilisti di famiglia: Kean per l’uomo, Veronica per la donna e Jacopo per la home collection. Lo stilista siciliano ha introdotto un tocco pop basato sulla frutta nella maison del paisley, dell’etnico raffinato e delle citazioni colte.
I tempi gli daranno ragione?
Del resto, come in musica, i successi spesso nascono dall’unione tra nuove influenze e glorie storiche. Un esempio è la canzone “Finimondo” del 1961, reinterpretata dall’effervescente Edoardo Vianello, 84enne in bermuda, e Myss Keta, la rapper mascherata. La traccia è già un disco d’oro, un hit come il tormentone estivo del 2021, “Mille”, interpretato da Orietta Berti, Fedez e Achille Lauro.
Show democratici e lusso in periferia
Gli show aperti al pubblico hanno riscosso grande successo, da Diesel all’Allianz Cloud ex Palalido ad Anteprima nel Parco Sempione, vicino all’Arena Civica, con grande soddisfazione del pubblico che finalmente ha potuto vivere la moda da vicino. Meno apprezzata dagli addetti ai lavori è stata la scelta di location post-industriali nelle aree dismesse ai confini della città. Questi spostamenti hanno causato ritardi significativi nei tempi degli show, sottraendo ore di lavoro.
Questo rappresenta un altro aspetto del rinnovamento, sia urbanistico che della moda, che si sposta dal centro scintillante delle boutique alla scoperta di nuove aree.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
