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Armani Rivoluziona la Moda: Scopri la Giacca con Sciarpetta! Anderson e Gucci Rinnovano lo Stile

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Di Federico D'Angelo

Il nuovo “rassicurante” di Armani: la giacca con la sciarpetta. Anderson: il pull col manubrio. Gucci: Ha Ha Ha

Giorgio Armani ha presentato una proposta audace: un look con torace scoperto abbinato a una giacca da smoking con revers a scialle. Questa scelta ha segnato la conclusione della Settimana della Moda di Milano p/e 2023, con una sfilata tenutasi nel piccolo teatro di via Borgonuovo, luogo storicamente legato alla maison.

Il luogo è stato trasformato con proiezioni che evocavano il deserto, con onde di sabbia in tonalità di grigio, colori che si riflettono anche nella collezione proposta: allo stesso tempo libera, rilassata ed elegante. Questo dimostra che per il designer queste caratteristiche possono coesistere armoniosamente. “Accolgo con piacere le novità – afferma Armani – ormai rappresentate da giacche impeccabilmente realizzate.” Tra queste spicca un ampio blazer doppiopetto con otto bottoni, fluido come i pantaloni accompagnatori. Segue una serie di giacche che incorporano elementi delle camicie, queste ultime ridisegnate per offrire più spazio a collo e torace, arricchite anche da scolli a V. Ogni outfit è completato da un piccolo fazzoletto o una sciarpetta al collo, a bilanciare l’esposizione della pelle maschile.

La cravatta non manca, ma viene annodata lasciando il codino sottostante visibile, come a scomporre formalmente l’etichetta, ma sempre con stile. Le borse grandi sono piatte e prive di fronzoli femminili, o ridotte a piccole tracolle legate alla cintura, una soluzione meno comune rispetto al classico marsupio.

I modelli procedono sorridenti, come suggerito da Armani, calzando riedizioni di espadrillas, considerate dallo stilista un’alternativa alle sneakers.

Sulle teste non mancano i cappelli, elemento ricorrente in queste sfilate. “Ma si tratta di una papalina che valorizza il viso – precisa Armani -, un omaggio giocoso al Papa Bergoglio.” Una battuta che potrebbe persino diventare un titolo di giornale. Ecco perché Armani è stato soprannominato “la volpe” grigia.

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JWAnderson: la maglia con componenti di skateboard
JW Anderson non delude i suoi numerosi ammiratori. Il designer irlandese, già noto per il suo lavoro con il marchio Loewe, ha presentato la sua collezione dopo aver cancellato lo show precedente a causa della pandemia. Incorpora nel suo abbigliamento provocazioni contemporanee e riferimenti storici, come quelli al pittore Rembrandt.

Dal mondo moderno prende spunto l’evoluzione della mobilità. Così, il manubrio di una bicicletta diventa un accessorio per le spalle, a cui è possibile annodare un maglione. In alcune maglie, sono stati inseriti pezzi di skateboard. Dopotutto, Hermès ha ottenuto successo con le stampe di briglie sui foulard e Gucci ha fatto delle staffe un simbolo iconico del brand. Oggi, in un’epoca dominata da monopattini e riferimenti moderni, la moda si adegua. E in un’era di navigazione illimitata come quella di Internet, sui capi appare il volto di Rembrandt (1606-1669), considerato un antenato del selfie, sebbene usasse il pennello invece del bastone per selfie.

Si torna al presente con stampe che utilizzano il codice QR, acronimo di Quick Response. Questo piccolo quadrato che contiene dati personali può essere scansionato con un lettore dedicato, simile a quelli usati dai cassieri nei supermercati. Un’altra intuizione di JW Anderson per digitalizzare il presente.

Gucci nei Navigli, Zegna in un’oasi
A sorpresa, Alessandro Michele, designer di Gucci, ha presentato il progetto Ha Ha Ha in un negozio vintage nella zona dei Navigli, frutto della collaborazione con il cantautore e attore britannico Harry Styles. Questo progetto sembra rifarsi alla sartoria storica inglese, con Ha Ha Ha che non sta per l’emoji ridente, ma è un gioco di parole tra le iniziali di Harry e Alessandro.

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Dai Navigli si passa rapidamente a Trivero (Biella) nell’oasi Zegna. Qui, il talentuoso Alessandro Sartori, designer del marchio di famiglia piemontese, ha presentato la sua collezione. Subito dopo, il ritorno a Milano con la navetta. Dopo questo tour de force, che avrebbe meritato più tempo, domani sarà l’ultimo giorno in streaming.

Mengoni: un concerto che è anche una sfilata
Durante le semifinali della Milan Fashion Week, le tendenze più forti di questi giorni sono state evidenziate nell’abbigliamento di Marco Mengoni, vestito da Versace, durante l’ultimo grande concerto allo stadio di San Siro a Milano. Praticamente, una mini-sfilata dei look più cool: un abito classico, azzurro e ampio, indossato a petto nudo, con una camicia di seta stampata lasciata aperta per mostrare il petto e l’addome. Non mancava una canottiera liscia o in versione red carpet di maglia metallica, simile a quella indossata in passato da Prince.

“La moda – sosteneva l’acuto scrittore Ennio Flaiano – è l’oroscopo della società”. Oggi, potremmo considerarla una cronaca, o meglio, un selfie dello stile già in atto.

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