Accoglienza » Spettacolo » Gabbani a X Factor: “Nessun copione, solo scherzoso nonnismo!”

Gabbani a X Factor: “Nessun copione, solo scherzoso nonnismo!”

Foto dell'autore

Di Giulia Moretti

Gabbani: «Rifarei "X Factor". Non ci sono copioni: con me all'inizio uno scherzoso nonnismo»

Il giudice di un noto talent show trasmesso da Sky ha condiviso le sue impressioni su questa stagione: «I colleghi mi hanno sorpreso positivamente. Lauro? Una vera signoria»

Prima della sua partecipazione come giudice a «X Factor», Francesco Gabbani nutriva alcune incertezze: «La mia principale preoccupazione era quella di dover valutare i sogni di molti giovani. Inoltre, ero curioso di sapere come sarei stato accolto dagli altri giudici». Dopo un finale di stagione che ha registrato un share del 9,3%, il più alto degli ultimi sette anni, Gabbani si dice soddisfatto.

Cosa lo rende soddisfatto?
«Oltre al calore del pubblico, l’esperienza è stata incredibilmente arricchente. Professionalmente, mi ha esposto a nuove sfide televisive, il che è stato molto formativo. Ma sono soprattutto gli aspetti umani a rendere positiva questa esperienza».
In che modo?
«Non so se sia stata solo una coincidenza, dato che non ho termini di paragone, ma quest’anno il clima tra noi era davvero sereno e piacevole. La mia vera vittoria è stata godermi questa esperienza, a partire dalla relazione con i miei colleghi».
Come è stato accolto?
«Con grande sensibilità e, a tratti, con dolcezza, nonostante qualche scherzo di “nonnismo” iniziale. L’atmosfera è stata positiva fin da subito, il che ha aiuto anche nel rapporto con i concorrenti. Imparare a giudicare è stato un processo naturale, parte del gioco. Ho sempre cercato di essere sinceramente me stesso».
Prima di arrivare alla polemica con Achille Lauro in semifinale, cosa intende per scherzoso nonnismo?
«A volte, sopratutto Jake (La Furia) scherzava quando facevo commenti più tecnici, dicendo: “Basta con questi commenti sulle tonalità”, ma sempre in tono scherzoso. Poi ho iniziato a mostrare più il mio lato autoironico… era più un gioco funzionale allo show che vero nonnismo».
Cosa è successo quella sera in semifinale?
«È stato un malinteso, prontamente chiarito. Entrambi volevamo il meglio per i ragazzi e mi sono sentito come se lui li stesse criticando ingiustamente, il che mi ha fatto reagire».
Cosa le ha detto Lauro in quella occasione?
«Mi ha spiegato che non era sua intenzione essere troppo duro. Alla fine, anche se c’è competizione, l’obiettivo è sempre supportare i ragazzi. Quella sera ho agito d’istinto, sorpreso dal fatto che nello show non ci siano copioni prestabiliti. Ho protetto una persona, più che un artista».
Poi vi siete abbracciati.
«Lauro ha capito il mio punto di vista, si è scusato e ha tenuto a chiarire la sua posizione anche con i ragazzi».
E i suoi colleghi, come li ha trovati?
«Mi hanno tutti sorpreso positivamente. Li avevo incontrati in altre occasioni, ma non li conoscevo bene. Tutti, compresa Giorgia, hanno mostrato una grande umanità, cosa per me molto importante. Jake è simpaticissimo e affettuoso, Paola ha una saggezza femminile ma determinata e Lauro è davvero un signore, un vero gentiluomo. Nonostante le lunghe giornate, non c’è mai stato un momento in cui non ci siamo salutati o scambiati qualche parola prima di andarci».
Parteciperà alla prossima stagione?
«Devo ancora rifletterci su. Tuttavia, avendo vissuto un’esperienza così positiva, mi piacerebbe ritornare. Quando un luogo ti fa stare bene, è naturale voler tornare… mi presenterò ai casting…».
Ha anche invitato PierC a partecipare ai suoi concerti nei palazzetti, riprendendo il tour a marzo.
«È stata un’idea spontanea, proposta il giorno stesso in cui l’ho formulata. PierC è molto talentuoso e merita di essere valorizzato. Non posso permettermi di perdere un talento così raro. Offrirgli questa opportunità era il minimo che potessi fare».
Era considerato il favorito: questo non è sempre un vantaggio, vero?
«Assolutamente. Lo ho vissuto anche io all’Eurovision con Occidentali’s Karma: ero il super favorito, ma quella pressione non è mai positiva. Comunque, tutti i finalisti avranno il loro percorso. Trovo giusto che abbia vinto Rob, perché è quella che è cresciuta di più».

Leggi anche  KAJ conquista Eurovision 2025: dal dialetto di Vörå al successo con "Bara bada bastu"!

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento