La recente dichiarazione della casa di moda menziona esplicitamente il burqa afghano/pakistano come fonte di ispirazione. Nella linea presentata da Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood, i capi coprono le teste, ma lasciano gli occhi liberi, almeno parzialmente, oscurati da occhiali adornati di lunghe frange dorate sulle lenti.
Il resto della collezione stupisce per le innovative forme e i tagli, come ad esempio i corsetti che ricordano fogli di carta sgualciti, frutto di una tecnica sartoriale ancora avvolta nel mistero.
Le gonne dritte, in pieno stile Marilyn Monroe, modellano una figura sensuale. Gli shorts, con un audace taglio che va dalla cintura fino alle natiche, si combinano con leggings o lingerie a lacci. Questo stile si riflette anche nelle T-shirt trasformate in mini abiti per uomo, illustrando la inutilità di distinguere i generi in una sfilata che supera ogni confine.
I pantaloni talvolta si trasformano in stivali da pescatore, straordinariamente lunghi e larghi fino all’inguine, tanto che necessitano di una tracolla a mo’ di grembiule per essere sostenuti. Anche le forme degli indumenti si mescolano liberamente, come nel caso di un cappotto bianco le cui maniche si aprono a guisa di mantella. Dal subcontinente indiano, arriva il cappotto Nehru con il colletto alla coreana, così chiamato in onore di Pundit Jawaharlal Nehru, primo primo ministro indiano dal 1947 al 1964, noto per indossare questo stile. Un elemento ricorrente nella collezione è l’immagine dello scheletro. Intriganti e provocatorie anche le collane composte da numerosi fili di grandi campanelli.
La parte più spettacolare dello show è rappresentata dagli abiti in taffetà con volant trasversali e imbottiture che ricordano le camere d’aria. Verso il finale, fanno la loro comparsa spose e sposi in abiti di tulle bianchi o neri, sovrastati da strutture velate a forma di trapezio, che lasciano uno spazio all’interpretazione. Forse un’allusione al matrimonio come costruzione ingombrante?
In conclusione, la collezione mescola provocatoriamente elementi senza conformarsi, simbolo di una coesistenza pacifica e inclusiva tra diverse culture, sessi ed etnie.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
