Accoglienza » Lifestyle » Maison Margiela e l’allarme ambientale: un mare di plastica sconvolgente!

Maison Margiela e l’allarme ambientale: un mare di plastica sconvolgente!

Foto dell'autore

Di Federico D'Angelo

Nel mare di plastica della Maison Margiela

Un Giovane Naviga tra le Onde di Plastica

In un breve film prodotto dalla Maison Margiela sotto la direzione creativa di John Galliano, assistiamo a una ribellione contro i tradizionali paradigmi, rivolgendo l’attenzione non solo alla moda ma anche a un ambiente compromesso. In uno studio cinematografico, un battello emerge lentamente dalla nebbia, simbolo di un’era indefinita. Il film prosegue con scene di autostrade deteriorate e navi abbandonate, mentre il ritmo del camminare dei modelli varia, riflettendo sul ‘progresso’ degli eventi.

All’interno dello studio, tra barili di petrolio arrugginiti e vecchi apparecchi radio degli anni ’70, una top model posa su una poltrona ottocentesca dimenticata forse in qualche cantina. Nonostante il decadimento, sembra esserci un’affascinante attrazione verso il passato: una modella delicatamente accarezza una statua antica e scurita dal tempo. La telecamera segue il movimento delle modelle lungo i binari, dirigendosi verso un angolo verde sopravvissuto. I mezzi di trasporto presentati sembrano usciti da un luna park, tra cui una macchina da scontro e un minibus stile Disneyland, lasciando spazio a interpretazioni personali. Significativamente, le modelle indossano intricati trucchi di pizzo applicati sul viso.

Accessori e Abbigliamento in Primo Piano

La stravagante messa in scena potrebbe distogliere l’attenzione dai capi di abbigliamento, se non fosse per le tipiche trovate geniali di Galliano, che questa stagione si focalizzano sui cambiamenti climatici. I trench vengono reinventati in modi inaspettati: rovesciati, tagliati e accompagnati da stivali di gomma le cui suole sembrano quasi fuse dal calore. Non mancano gli stivali da pesca, molto in voga a Parigi, completati da un’etichetta di grandi dimensioni. Sia uomini che donne indossano cappucci che, anziché avere una visiera, sono ornati con il polso inamidito di una camicia.

Leggi anche  Airbnb: prenota la stanza di Cathy ispirata a Cime Tempestose

Gli animali antropomorfi che decorano i maglioni simboleggiano un profondo desiderio collettivo di riconciliazione tra l’umanità, la natura e gli animali. Ovviamente, molte finiture sono volutamente incomplete e le maniche di alcuni capispalla sono addirittura staccate. Da notare sono le giacche caban in tulle sovrapposte ai blazer, che risultano allo stesso tempo notevoli e pratiche. Infine, reti metalliche arricchite da lenti da vista trasparenti non solo adornano i capi, ma illuminano anche i cappucci, forse per permetterci di vedere meglio il mondo che ci circonda?

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento