Giorni di riflessione e creatività durante il lockdown
“In questo periodo di isolamento forzato, ho scritto come mai prima d’ora. Registro i miei pensieri, quasi fossero una forma di autoanalisi, cercando di comprendere gli sviluppi futuri e di adattare la mia professione a un contesto che è in continua evoluzione. Ogni mattina, non appena mi sveglio, mi dirigo verso la cucina, illuminata da una grande finestra sul tetto, e mentre sorseggio innumerevoli tazze di tè, annoto tutto ciò che mi passa per la testa. Questo intervallo mi ha anche insegnato a essere più clemente con me stesso e ad affrontare la vita con maggiore serenità, pur cercando di trovare un modo efficace per lavorare da casa. La mia professione è quella dello stilista, dovrei concentrarmi sul disegnare abiti, ma le fonti di ispirazione sono molteplici prima di arrivare al prodotto finale. Attualmente, mi dedico alla creazione di collage di fiori, che mi ispirano numerose idee. Fiori, tantissimi fiori, l’unica cosa non essenziale che ho comprato negli ultimi mesi. Ora li ho dappertutto, sempre”, racconta Daniel Roseberry, 33 anni, direttore creativo del marchio Schiaparelli dal 2019, parte del Gruppo Della Valle, confinato nel suo appartamento a Greenwich Village, New York.
Una vita quotidiana adattata
Non esce mai di casa? Neanche per fare la spesa?
“Mi concedo una passeggiata quotidiana e porto sempre con me la corda per saltare, così posso fare un po’ di esercizio quando trovo uno spazio tranquillo. Mi immagino già nel 2021. Ovviamente, mi occupo anche della spesa e ho migliorato le mie capacità culinarie. Ho imparato a preparare i pretzel, la ciabatta, il pane francese e quello irlandese. Preparo anche la pasta fatta in casa. E devo dire che la pasta alla Norma siciliana mi riesce particolarmente bene. Cucinare è diventato uno dei miei passatempi preferiti.”
Impatto della pandemia sul mondo della moda
La pandemia ha modificato il suo approccio alla moda?
“Devo ammettere che la mia preoccupazione per il virus fluttua. Tuttavia, sono più in ansia per le reazioni che seguiranno la crisi. Credo che anche nel settore della moda ci sarà una sorta di azzeramento. Le priorità e i valori sono cambiati. È fondamentale che questi trovino espressione attraverso lo stile, nel mio caso, senza tradire il DNA di Schiaparelli, ma rimanendo fedeli anche alla nostra essenza. Nessuno può predire se, post-emergenza, il mercato opterà per un’estetica più sobria o se, al contrario, le spese aumenteranno spinte dall’entusiasmo di ritornare alla normalità. Spero che emerga una società più consapevole e illuminata.”
È dispiaciuto per non poter partecipare alla sfilata di alta moda a Parigi a luglio?
“Sì, molto. Tuttavia, sto usando questo periodo per riflettere su dove stiamo andando e cosa stiamo costruendo, sia nel lavoro che nella vita personale.”
Cosa pensa delle sfilate di moda online?
“Non sono un fan, non credo che possano sostituire il valore di uno spettacolo dal vivo. Le persone amano riunirsi e condividere esperienze, che si tratti di sfilate o concerti.”
Quali film sta guardando?
“Sono un appassionato di film di fantascienza come ‘Alien’ e ‘Fantastic Planet’. Ho visto ‘Interstellar’ per la trentesima volta. Questi film rappresentano una fuga dal presente. Inoltre, ho un debole per ‘Melancholia’ di Lars von Trier. Non è esattamente il massimo del divertimento in questi tempi, ma a suo modo è sempre stimolante. Mi aiuta a rimanere con i piedi per terra.”
Articoli simili
- Addio a Enzo Staiola, icona di “Ladri di Biciclette”: muore a 85 anni, fu anche insegnante.
- Gabriele Muccino: Da balbuzie a regista, il teatro mi ha salvato! La mia famiglia disfunzionale.
- Anna Maria Marino rivela: “I miei abiti Maison Jejia sfidano mode e convenzioni!”
- Milano contro Torino a Natale: stravaganza o tradizione, chi vince?
- Levante rivela: La morte del padre nelle sue canzoni, la verità su Diodato.

Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
