Accoglienza » Lifestyle » New York rinasce con la moda: ottimismo e stile invadono la città!

New York rinasce con la moda: ottimismo e stile invadono la città!

Foto dell'autore

Di Federico D'Angelo

New York riparte con la moda: una ventata di ottimismo

Le sfilate di moda sono ritornate a New York, simbolo della ripartenza di una città segnata dalla pandemia e portatrice di un rinnovato ottimismo nel settore della moda.

Un’intensa settimana di eventi ha raggiunto il suo apice con un Met Gala in versione ridotta, rivitalizzando una settimana della moda che aveva perso il suo splendore ancor prima dell’emergenza sanitaria. La serata ha celebrato il 75° anniversario del Costume Institute del Metropolitan Museum e ha dato il via a In America: A Lexicon of Fashion, la prima fase di una mostra che verrà completata a maggio. Questa esposizione mira a indagare le varie prospettive della moda americana, sfidando il luogo comune che la riduce solamente a sportswear e prêt-à-porter. Oltre a celebrare figure iconiche come Halston e Ralph Lauren, la mostra dà grande visibilità a marchi emergenti che considerano la moda uno strumento di critica sociale, politica e ambientale, inclusi Pyer Moss, Thom Browne e Telfar.

Jeremy Scott ha partecipato alla settimana della moda con la sua collezione per Moschino, caratterizzata da tonalità pastello e ispirazioni fiabesche, mentre Gabriela Hearst, fervente sostenitrice dell’ecosostenibilità e direttrice creativa di Chloé, ha presentato la sua collezione primavera/estate in un magazzino di Brooklyn. Hearst ha continuato la sua collaborazione con cooperative dedicate al supporto di donne artigiane di tutto il mondo. Tra le invitate alla sfilata, due artigiane della Navajo Nation, che hanno realizzato intricati inserti di maglia per gli eleganti abiti neri e bianchi che hanno inaugurato l’evento. I capi presentati spaziavano dai morbidi cappotti geometrici ai lunghi abiti senza maniche e un colorato poncho in maglia, evocativo della tecnica di tintura tie-dye.

Leggi anche  Beat Generation 2.0: Rivoluzione nel look maschile, scopri come!

Anche Tory Burch ha impresso la sua firma con una sfilata vivace e poco convenzionale su Mercer Street a Soho, dove ha inaugurato la sua nuova boutique. La strada è stata trasformata in un pittoresco mercatino con banchi di fiori, libri, dolci e vinili vintage. La collezione giocava con un mix di colori brillanti, stampe, tessuti e proporzioni, abbinando top in chiffon fluo a gonne plaid cinchate da ampie cinture, abiti in shantung a righe con corsetti monocromatici e tops tubino decorati con ricami appariscenti sui pantaloni ampi. Burch ha tratto ispirazione da Claire McCardell, pioniera dello sportswear che ha trasformato il guardaroba delle donne americane negli anni ’40 e ’50.

Michael Kors ha mantenuto la sua presenza costante alla settimana della moda, optando per una sfilata a Central Park in una giornata splendida. Il tema dominante era un romantico modernismo, con coordinati di bralette e cardigan, cappotti doppiopetto scollati, gonne a ruota in pelle nera e un generoso uso di stampe floreali e broderie anglaise, anche in pelle bianca. Gli outfit, delicati e sensuali, come il maglione rosa cipria su mini short a scacchi e gli abiti stretti in lurex, erano facilmente indossabili grazie alla maestria sartoriale di Kors. Non poteva mancare il star power, con Kendall Jenner in passerella, Kate Hudson in prima fila e l’esibizione dal vivo della cantante di Broadway Ariana DeBose.

Tom Ford ha chiuso l’evento nel foyer di un teatro del Lincoln Center, in un’atmosfera disco tra divani bianchi e pannelli a specchio. Ha presentato una versione glamour dello sportswear con tessuti brillanti e colori vivaci. I blazer in satin erano abbinati a canotte e pantaloni sportivi in tonalità fluo contrastanti, i jeans trattati con un lavaggio dorato e i top spruzzati di vernice argento. Una giacca gioiello ricamata illuminava i look monocromatici in nero e bianco. Per il gran finale, Ford ha proposto una sposa moderna in un completo dorato 24 carati, accompagnato da un reggiseno e un trench metallizzati. Lo stilista ha riconosciuto l’influenza del glamour di Los Angeles e l’impatto dei social media, ammettendo che “Instagram potrebbe alla fine essere ciò che salva la moda”, poiché, come sostiene, oggi ci si veste principalmente per uscire la sera o per apparire sui social.

Leggi anche  "Memorie Olfattive" di Meo Fusciuni al Cinema: Un Viaggio Sensoriale Imperdibile!

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento