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Parigi: La Samaritaine riapre dopo 16 anni, trasformata in gioiello LVMH!

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Di Federico D'Angelo

Parigi: Dopo 16 anni di lavori riapre la Samaritaine. E Lvmh ne fa una scintillante vetrina

La Trasformazione della Samaritaine

Ciò che un tempo era un vivace bazar è ora trasformato. Con la chiusura avvenuta nel 2005, la Samaritaine manteneva ancora l’essenza del grande magazzino inaugurato nel 1870 da Ernest Cognacq e sua moglie Marie-Louise Jay, concepito come un emporio dove si poteva trovare di tutto. Tuttavia, col passare degli anni, l’edificio aveva perso parte del suo fascino originario. Ora, dopo una pausa di sedici anni e lavori di ristrutturazione che hanno comportato una spesa di oltre 700 milioni di euro, il 23 giugno segna la riapertura della Samaritaine sotto la nuova egida di Lvmh, il gigante guidato da Bernard Arnault, trasformandola in un luminoso tempio del lusso francese, arricchito anche da brand italiani.

Un Ritorno agli Splendori Architettonici

Il desiderio di recuperare l’eleganza architettonica originale dell’edificio, situato tra la Senna e la rue de Rivoli e caratterizzato da elementi Liberty e Art Nouveau con influenze Art Déco, è evidente nel progetto di rinnovamento. A questo compito si sono dedicati i due architetti giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, fondatori dello studio Sanaa e vincitori del premio Pritzker nel 2010. Hanno progettato una struttura futuristica in vetro affacciata su rue de Rivoli, occupandosi anche del restauro delle parti più antiche dell’edificio. Uno degli elementi più affascinanti è visibile all’ultimo piano: un’imponente vetrata stile Eiffel, sotto la quale si trova un’affresco lungo 115 metri raffigurante pavoni, realizzato nel 1907 da Francis Jourdain. Questo capolavoro dell’art nouveau era stato ricoperto di bianco negli anni ’70 e ’80, ma oggi è possibile ammirarlo comodamente seduti nel ristorante-lounge dell’edificio.

Una Lunga Attesa Decisionale

La decisione su come trasformare la Samaritaine, un edificio di 70.000 metri quadrati, ha richiesto sedici anni di discussioni con le istituzioni e gli abitanti locali, seguiti da un complesso processo di cantiere. Attualmente, il grande magazzino occupa “solo” 20.000 metri quadrati di questa superficie. Il resto include un hotel esclusivo del marchio Cheval Blanc, parte del gruppo Lvmh, con 72 suite tutte vista Senna. In aggiunta, come gesto verso l’amministrazione cittadina di orientamento socialista, sono stati creati anche alloggi sociali e un asilo nido. Jean-Jacques Guiony, direttore finanziario di Lvmh, ammette la lunghezza del processo, complicato anche dalla pandemia di Covid. Tuttavia, la nuova Samaritaine è descritta come “il più piccolo dei grandi magazzini e il più grande dei concept store”, come sottolinea Eléonore de Boysson, presidente di DFS Europa e Medio Oriente. Questo spazio si propone come un’esperienza di vita e una celebrazione dello stile francese nel cuore di Parigi, nonostante alcuni critici la paragonino all’atmosfera di un’area duty-free di un grande aeroporto internazionale.

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I Prodotti in Offerta

I prodotti disponibili oggi sono lontani dal motto originale della Samaritaine che prometteva “di tutto un po'”. Ora il focus è sulla moda e i cosmetici, con un particolare riguardo per il settore della bellezza, che occupa un basement di 3400 metri quadrati, il più grande spazio commerciale dedicato ai cosmetici nell’Europa occidentale. Inoltre, la Samaritaine offre dodici ristoranti, tra cui spiccano proposte come Langosteria e Cova, che rispecchiano l’apprezzamento globale per la cucina italiana.

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