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Philippe Allouche Rivela: Addio Rughe con Nuovi Mix di Plasma e Molecole DNA!

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Di Federico D'Angelo

Philippe Allouche, guru della cosmeceutica: «Bye bye rughe, arrivano mix di plasma e molecole che “parlano” con il Dna»

È tempo di riconsiderare tutto ciò che pensavate di sapere sulla pelle. Cominciamo dalla definizione (grassa, secca…). Poi, l’idea che il calore faccia bene al viso (in realtà no). E la convinzione che un semplice filtro solare sia sufficiente per proteggersi dai raggi UV. Philippe Allouche, leader nella ricerca e innovazione per Biologique Recherche, un marchio molto amato dalle celebrità come Kate Winslet, Cate Blanchett, Jennifer Aniston e la sempre presente Kim Kardashian, ha recentemente inaugurato a Roma la sua Ambassade de la Beauté. Come esperto di biologia della pelle e cosmeceutica, Allouche ha previsto con successo tendenze future, come l’abbandono del silicone, la sostituzione del collagene con l’acido ialuronico e il declino dei laser aggressivi e delle creme troppo profumate. Oggi, sfatando vari miti moderni, prevede che l’era dei lifting chirurgici si allontanerà sempre di più, spinta anche dalla crescita esponenziale della cura della pelle post-Covid. Ci attendono innovazioni come plasma combinato, patch di nanofibre di ialuronico stampate in 3D e molecole che interagiscono con il DNA. Non siamo ancora ai livelli dei bagni rigeneranti di Jupiter – Il destino dell’universo, ma forse un po’ di editing genetico non è così lontano.

Solo fantascienza?
“Assolutamente no. Abbiamo visto rivoluzioni con l’introduzione di biopolimeri, acido ialuronico, botox e laser. Oggi distinguo due principali categorie nel mondo della bellezza: i beautician, che utilizzano apparecchiature pseudo-medicali, e chi, come noi, segue la cosmeceutica con un approccio strettamente scientifico e prodotti naturali. Trent’anni fa, le creme erano solo un piacere sensoriale, oggi esigiamo che siano veramente efficaci.”

Veleno d’api e di serpente, caviale, bava di lumaca, a che servono?
“Sono fonti preziose di aminoacidi. Gli aminoacidi rappresentano il quaranta per cento del fattore naturale di idratazione, essenziale per la nostra pelle.”

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Che cosa dobbiamo sapere per una corretta auto-cura?
“Metà di ciò che siamo è determinato dal DNA. Il quaranta per cento è epigenetica, ovvero come i nostri geni reagiscono al nostro stile di vita. Questo si riflette nei telomeri, le estremità dei cromosomi che si accorciano con l’età ma possono anche allungarsi in risposta a stimoli positivi. Bastano dodici settimane di cambiamenti nell’abitudine di vita per vedere miglioramenti visibili sul nostro DNA e di conseguenza sulla pelle.”

E in futuro?
“Interverremo in modo sempre più efficace sulle rughe attorno agli occhi e alle labbra con acidi biodisponibili e antiossidanti vegetali sviluppati attraverso la bioingegneria, il tutto senza iniezioni e senza dolore. Utilizzeremo solo creme altamente attive e tecniche manuali.”

Avevamo delle certezze: pelle grassa, secca, mista. Non le abbiamo più?
“È ridicolo categorizzare la pelle come grassa, secca, idratata o non idratata. La pelle si rigenera oltre novemila volte durante una vita ed è l’organo più biodinamico che esista, non mantiene le stesse caratteristiche per sempre. Sul packaging trovate ‘per pelli grasse, per pelli miste’, ma il mondo è vario! Ho sviluppato un concetto che trovo utile: l’istant de peau. La pelle cambia continuamente ed è sempre diversa, quindi l’analisi dovrebbe partire da qui.”

Possiamo fare una storia dei cambiamenti “collettivi” della pelle, ad esempio negli ultimi venti-trent’anni?
“Certamente. Rispetto agli anni ’80, l’inquinamento è aumentato e la pelle è diventata più sensibile a melanomi, eritemi e allergie, anche a causa dell’esposizione solare. È necessaria una strategia che includa preparazione (un mese prima), protezione e trattamenti after sun per gestire al meglio lo stress ossidativo causato dai raggi solari. Lo stile di vita moderno, dinamico e tecnologico, così come l’uso di riscaldamento, aria condizionata, luce blu dei dispositivi e viaggi frequenti, hanno moltiplicato i fattori di stress. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il Covid con mascherine, lockdown e l’aria secca degli appartamenti.”

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Ci dica una cosa da non fare, per esempio, in viaggio?
“In aereo, specialmente sui voli lunghi, gli assistenti di volo offrono asciugamani caldi, a volte profumati. Chiedete invece uno freddo. La vostra pelle vi ringrazierà.”

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