Accoglienza » Lifestyle » Ri-nate con la camicia: Scopri come trasformare il tuo stile!

Ri-nate con la camicia: Scopri come trasformare il tuo stile!

Foto dell'autore

Di Federico D'Angelo

Ri-nate con la camicia

La rinascita attraverso la camicia. Confrontate la sua eleganza superba, delicatamente sensuale, con la semplicità di una T-shirt e vedrete che non c’è paragone. Ora che si avvicina la stagione calda e ci troveremo per mesi a indossare guanti di lattice e mascherine, indossare una camicia ci farà sentire più al fresco e liberi. Le giovani appassionate, le descamisadas, lo sanno bene e la portano con jeans e stivali robusti. La “Signora Camicia” torna a dominare a tutte le ore, con un’eleganza raffinata, perfettamente in sintonia con il minimalismo che caratterizzerà questa fase di convivenza con il coronavirus. Nei mesi a venire, l’abbigliamento sarà più semplice e confortevole, ma sempre curato e di qualità.

Le icone di stile di ogni epoca ne hanno evidenziato il valore. Katharine Hepburn per prima, che indossava la camicia con uno stile androgino. Seguono Lauren Bacall (raffinata), Grace Kelly (regale), Uma Thurman (mascolina), e persino Liz Taylor, che la preferiva nei giorni in cui sceglieva di non adornarsi come un albero di Natale con tutti i suoi diamanti.

Queste stelle del cinema la abbinavano spesso a gonne strette scure o a pantaloni affusolati, a volte annodandola sulla vita. Nel 1952, Hubert de Givenchy dedicò a Bettina Graziani, sua musa e modella, un modello iconico di camicia in organza avorio con maniche a sbuffo, che è rimasto celebre fino ad oggi e continua a ispirare molti designer.

Adesso, anche le camicie maschili a righe sottili con monogrammi vengono “rubate” dalle donne e sono diventate un must. Etro le ha riproposte facendole indossare da una varietà di top model passate e presenti al termine della sua ultima sfilata per questa primavera-estate, abbinandole a jeans con stampe paisley, tipiche del marchio milanese. Questi modelli iconici, denominati «EtroByYourName», sono stati rieditati in una versione unisex e in edizione limitata in cinque tessuti a righe, personalizzabili attraverso l’e-commerce con il proprio nome o con le iniziali. Realizzate in cotone Makò, presentano una vestibilità ampia, colletto button-down e il motivo Pegaso ricamato sul taschino, simbolo storico del marchio.

Leggi anche  Sanremo: quiz rivela se saresti cantante, conduttore o membro della giuria

NON SOLO BIANCA

Il colore bianco è un classico, di una eleganza senza tempo. Illumina il viso e ti rende bella anche senza trucco. Questo viene messo in evidenza da Valentino con la sua vasta gamma di bluse Le Blanc, immacolate e morbide come nuvole, create da Pierpaolo Piccioli in oltre 20 modelli per la stagione primavera-estate. Ma anche le versioni colorate e a fantasia sono una scelta sicura quando non si sa cosa indossare.

Yves Saint Laurent amava le bluse con fiocco sotto la gola, che sono state rilanciate in grande stile da Gucci. Coco Chanel, invece, le preferiva abbondantemente decorate con collane. Seta, popeline, cotone, chiffon, organza: la scelta dei materiali è vastissima, e c’è qualcosa per tutti i gusti. È impossibile non menzionare le magnifiche e sontuose camicie bianche di Gianfranco Ferrè, che chi possiede dovrebbe indossare con grande orgoglio.

Oggi, ricami, pieghettature e maniche a sbuffo si trovano anche nel guardaroba maschile, resi popolari da Ermanno Scervino in versione casual e spiegazzata, ideali per i party sulla spiaggia, eventi esclusivi come lo champagne in quest’estate piena di restrizioni, dove gli incontri saranno limitati e a distanza di sicurezza.

STILE RETRO’

È il momento di riscoprire anche i modelli retrò, come quelli in pizzo o sangallo, conservati in fondo al cassetto dalla nonna, perfetti con i jeans. Rivisitati in chiave minimal con volant e pinces da Manila Grace e Luisa Spagnoli, che li propongono accostati a lunghe gonne asimmetriche.

FUORI O DENTRO

Indipendentemente dal fatto che la camicia sia portata fuori dai pantaloni, infilata dentro o annodata in vita, dipende dalla forma del corpo. È il girovita a dettare le regole. Bisogna guardarsi allo specchio e decidere senza pietà ciò che è meglio per ciascuno di noi. Ciò che conta è il risultato finale, mai eccessivo. Un indumento deve non solo vestire bene, ma farci sentire bene. Insomma, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche.

Leggi anche  Verdure amare: come aiutano a dimagrire anche se non le gradite

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento