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11 segnali che indicano un metabolismo lento: riconosci qualcuno di questi sintomi?

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Di Alessia Romano

Hai mai la sensazione che il tuo corpo vada al rallentatore, come se si fosse dimenticato dove ha messo le chiavi dell’energia? Magari il responsabile è il metabolismo lento! Capire i segnali che lo accompagnano è fondamentale per prendersi cura della propria salute (e anche per smettere di incolpare il destino quando ci scappa il bis di dolce!).

Cos’è davvero il metabolismo e perché dovrebbe interessarti?

Il metabolismo non è solo una parola usata nelle pubblicità di prodotti dimagranti. È l’insieme delle reazioni chimiche che nel nostro organismo estraggono i nutrienti dagli alimenti (catabolismo) e li trasformano in energia disponibile (anabolismo). In parole povere, è il motore che permette al nostro corpo di respirare, muoversi e funzionare come si deve.

Quando questo motore gira veloce, bruciamo le calorie come se non ci fosse un domani, sia quando siamo attivi che – incredibile ma vero – anche mentre stiamo spaparanzati sul divano. Se invece gira piano, le calorie tendono ad accumularsi e la bilancia inizia a borbottare lamenti. Un metabolismo lento significa che il corpo ha bisogno di meno energia per le sue attività ordinarie: si consuma meno benzina ma, ahimè, si ingrassa più facilmente.

Chi sono i colpevoli del metabolismo tartaruga?

Non è sempre questione di volontà: la velocità del metabolismo dipende da vari fattori:

  • Genetica (grazie, mamma e papà!)
  • Condizione fisica
  • Età
  • Alimentazione

Anche diete troppo restrittive o grandi perdite di peso possono rallentare il metabolismo. Quando perdiamo peso, il corpo ha bisogno di meno energia e così le calorie vengono eliminate più lentamente. In più, se si perde muscolo insieme al grasso (senza attività fisica a sostegno), il metabolismo rallenta ancora di più. Il muscolo, infatti, brucia più energia rispetto al grasso, anche mentre dormiamo!

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11 segnali che possono rivelare un metabolismo lento

La nutritionista clinica Rebecca Miller e il Dr Mashfika N. Alam hanno evidenziato i segnali più comuni. Se ti riconosci, forse è il momento di indagare:

  • Stanchezza cronica: Dormi almeno 7-8 ore, ma ti senti sempre stanco? Potrebbe essere tra i sintomi principali.
  • Capelli deboli e che cadono: Un metabolismo lento va spesso a braccetto con carenze nutrizionali, che rendono i capelli fragili, sottili e inclini a cadere.
  • Unghie fragili: Anche loro soffrono la mancanza di nutrienti, diventando molli e facili da spezzare.
  • Freddolosità: Una temperatura corporea costantemente bassa è un segnale chiave. Mani, piedi e estremità più fredde del solito? Il corpo genera meno calore quando il metabolismo rallenta.
  • Pelle secca: Meno sudorazione perché il corpo tenta di trattenere calore può lasciarci con una pelle secca e screpolata.
  • Problemi ormonali: Bassi livelli di ormoni tiroidei, a loro volta, possono influenzare la vita sessuale e ridurre ormoni come il testosterone.
  • Digestione lenta e stipsi: Tutte le funzioni corporee, compresa la digestione, risentono del rallentamento; il cibo impiega più tempo a passare nell’intestino e la stitichezza può diventare una fastidiosa compagna.

Questi sono alcuni dei campanelli d’allarme che, da soli o in combinazione, possono segnalare un metabolismo pigro. Nota bene: consultare uno specialista è sempre la scelta giusta per indagare a fondo.

Metabolismo lento: che fare?

Riconoscere i segnali è il primo passo. Ma se pensi di avere molti sintomi fra quelli descritti, inutile inviare il metabolismo in pensione anticipata! Cerca cause genetiche o relative a stile di vita – come regimi alimentari troppo severi o mancanza di attività fisica –, visto che entrambe possono davvero fare la differenza. Il consiglio universale? Mantenere un’alimentazione equilibrata, non eliminare drasticamente calorie e, quando possibile, dedicarsi a un po’ di movimento: anche una passeggiata conta, purché regolare!

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Lasciamo al metabolismo il suo tempo, ma senza mai trascurare i messaggi che ci manda. E quando il corpo suona il campanello d’allarme, meglio ascoltarlo!

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