Valstar, un rinomato marchio di capispalla maschili fondato a Milano nel 1911, ha recentemente festeggiato il suo legame storico con la metropoli lombarda attraverso un evento esclusivo durante la settimana della moda maschile. L’azienda ha organizzato un concerto privato al Teatro Lirico di Milano, dove Paolo Jannacci, noto cantautore e arrangiatore, ha eseguito le indimenticabili canzoni di suo padre Enzo Jannacci, accompagnato dalla sua band. L’evento ha riscosso un grande successo.
Dal 2015, Valstar è parte del gruppo Fratelli Fila, insieme ai marchi Brooksfield e Altea, e gestisce anche la distribuzione del marchio americano Gant. Valstar è celebre per il suo stile elegante, moderno e rilassato. La collezione trae ispirazione da molteplici fonti, inclusi gli Stati Uniti, lo stile militare e la sartoria tradizionale, rielaborando questi classici in chiave contemporanea. “A differenza di altre realtà del Biellese, abbiamo deciso di impiegare il nostro know-how per rilanciare marchi italiani con un ricco retaggio, cercando di valorizzarli”, ha spiegato Luigi Fila, direttore creativo di Altea e Valstar.
Che cosa si può dire di Valstar?
«Era un marchio quasi dimenticato, abbiamo ricostruito la sua rete distributiva da zero. Oggi ci sta regalando grandi soddisfazioni e mostra la crescita più rapida, con l’80% delle vendite all’estero. Dopo l’apertura del nostro primo negozio monomarca a Milano nel 2021, stiamo pianificando di espanderci anche all’estero. Inizialmente eravamo indecisi tra Parigi e Londra, ma probabilmente sceglieremo la Ville Lumière, data la mia familiarità con la città», ha aggiunto.
Qual è il vostro mercato più rilevante?
«L’Asia, soprattutto Cina, Corea e Giappone, seguita da Inghilterra, Stati Uniti e Nord Europa. Siamo particolarmente forti nel segmento dei capispalla di lusso, con circa la metà della produzione dedicata a capi in pelle. Ci ispiriamo ai capi da lavoro, che reinterpretiamo in una chiave più nobile. Dedichiamo molta attenzione alla qualità dei materiali e alla ricerca. La tecnicità dei nostri prodotti è discreta, ma sempre al servizio di chi li indossa. Ricordiamo che Valstar ha iniziato con gli impermeabili tecnici».
E a proposito di celebrità, cosa può dirci?
«Valstar ha guadagnato popolarità con il “valstarino”, un giubbino in pelle scamosciata che è una moderna reinterpretazione del bomber originariamente indossato dai piloti americani. Stiamo lanciando una piccola capsule collection che include storici impermeabili e il “valstarino”, trattati con tecniche più avanzate, utilizzando flanelle e lane biellesi, con interni staccabili e imbottiture. Anche qui, la tecnologia è presente ma invisibile».
Come si evita l’obsolescenza nella moda?
«Concentrandoci sulla qualità intrinseca dei materiali e sulla costruzione del design. È essenziale fare scelte sobrie, evitando di inseguire le tendenze in modo aggressivo. Le ispirazioni devono essere interpretate in maniera “asciutta”. Quando progettiamo un nuovo modello, ci chiediamo sempre se saremmo felici di averlo nell’armadio tra dieci anni. Questo approccio vale sia per Valstar sia per Altea».
Quali sono le principali differenze tra i due marchi?
«I due brand condividono la stessa filosofia ma possiedono identità distinte. Altea è più legata al mondo degli accessori e orientata verso la maglieria, con un gusto più eclettico. È considerato un marchio per i viaggiatori. Tra i capi di punta ci sono maglioni in alpaca spazzolata e in cashmere e seta di straordinaria morbidezza, che testimoniano l’impegno verso l’eccellenza artigianale. In Nepal, ad esempio, lavoriamo la lana di yak, una fibra eccellente ma sottovalutata, con proprietà simili a quelle del cashmere».
Quali sono le prospettive future?
«Entro la fine del 2024 apriremo il nostro primo punto vendita a Milano. Inoltre, stiamo sviluppando un nuovo e-commerce. Come gruppo, stiamo potenziando la nostra presenza digitale con un team dedicato. Attualmente, le vendite online rappresentano circa il 10% del nostro fatturato, ma stiamo osservando segnali significativi di crescita».
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
