Accoglienza » Lifestyle » Italiani conquistano Parigi: sfilate epiche di Valentino e Miu Miu, omaggio a Schiaparelli!

Italiani conquistano Parigi: sfilate epiche di Valentino e Miu Miu, omaggio a Schiaparelli!

Foto dell'autore

Di Federico D'Angelo

Gli italiani alle sfilate di Parigi. Valentino porta lo show in strada. Le tasche marsupio di Miu Miu. Tributo al surrealismo di Schiaparelli

I visitatori sono sistemati su sedute di colore scuro mentre, sullo sfondo della sala, si muovono immagini di turbine eoliche e lancette di orologi che sembrano perdere il controllo. La sola scenografia della sfilata di Miu Miu richiederebbe un’analisi dettagliata, vista l’abbondanza di allusioni ai temi d’attualità. Il marchio di Miuccia Prada ha concluso ieri con successo la rappresentanza italiana nelle passerelle di Parigi. La collezione punta su sovrapposizioni di capi corti e inizia con un maglione sotto il quale spunta una T-shirt, separati da un colletto in tulle. Anche i jeans si presentano rinnovati, in una nuova sfumatura di colore sabbia, che si estende lungo i bordi degli abiti, inclusa una giacca maschile. “Non sono contro il lusso,” afferma la designer, “ma contro l’ostentazione. Ogni pezzo deve avere un significato, uno scopo.” Le tasche, gonfie come quelle dei marsupi, si trovano sparse su tutti i capi: dalle minigonne agli abiti, inclusa una borsa con quattro tasche esterne. Meno pratici risultano gli stivali infradito modello flip flop. Di certo, a Parigi l’acqua non è mancata, ma non quella marittima.

Valentino: minimalismo al “massimo”
La sfilata che ha riscosso maggior successo è stata quella di Pierpaolo Piccioli per Valentino, non solo per i suoi abiti lineari che rappresentano un nuovo minimalismo, “massimalista” nell’approccio ai tagli e alle strutture. Lo spettacolo, tenutosi a Le Carreau du Temple, si è concluso con una passerella all’aperto, che ha attirato una folla di fan nonostante la pioggia. L’idea di trasmettere in streaming anche il red carpet si è rivelata una mossa strategica per la comunicazione, attirando curiosità e scatti virali tramite smartphone. Tra i presenti, Naomi, quasi irriconoscibile dietro grandi occhiali bianchi, l’attrice e cantante americana Zendaya in abito di rete, e l’italiana Elodie, sempre più nota a livello internazionale. L’evento, denominato “Unboxing” (disimballaggio), ha visto Piccioli affermare: “Oggi è ovvio che la moda debba essere inclusiva, ora deve passare dalle parole ai fatti.” Peccato che lo stesso non si possa dire per i prezzi, in aumento a causa della crisi energetica.

Leggi anche  Settimana della Moda e Showroom Digitali: Rivoluzione nella Comunicazione del Fashion!

A volto coperto, ma è solo un trucco
Il défilé di Valentino ha aperto con un completo stampato con il logo VV, dagli stivali alla mantella. Il nuovo logo appare anche sulla veletta che copre il viso della modella, frutto dell’ingegnoso lavoro di una truccatrice. In questi tempi, è un gesto audace coprire il volto delle donne. Notevole il soprabito di paillettes turchese plissettato verticalmente. In mezzo a tanto nero, spicca un tocco di rosso Valentino in un abito essenziale, estensione di una camicia maschile, accompagnato da una mantellina. L’abito nero con strascico conclude la sfilata minimal-maximal, conferendo un nuovo volto al lusso.

Valli taglia
Giambattista Valli ha drasticamente accorciato i suoi tipici abiti lunghi, dividendo i pezzi. Il tailleur bianco neo bon ton, per esempio, presenta un reggiseno al posto della giacca e un cordone dorato al posto delle usuali trine. L’obiettivo sembra essere quello di ringiovanire lo stile con tagli e incroci che lascino scoperte ampie parti del corpo. Verso il finale, Valli torna ai suoi classici lunghi, ora sfumati anche in giallo. Le tradizionali danze delle debuttanti sono ormai un ricordo del passato.

Schiaparelli: un omaggio al surrealismo
Nel contesto di un rinnovato interesse per il surrealismo, la sfilata di Schiaparelli è stata tra le più attese. Daniel Roseberry, stilista del brand, ha lavorato su questo codice artistico della maison fondata nel 1927 da Elsa Schiaparelli (1890-1973). La “Schiap” è nota anche per le sue collaborazioni artistiche, in particolare quella con Salvador Dalì. Nel breve film del brand, recentemente rivitalizzato dall’imprenditore Diego Della Valle, spicca un abito con stampe trompe-l’œil che simulano una sagoma femminile con gambe a forma di chele di aragosta. Gli accessori surrealisti aggiungono un tocco unico agli abiti altrimenti classici: spalline a catene d’oro con un occhio umano per l’abito lungo rosso, un cinturone con chiavi e orecchie pendenti e una borsa con pupille, naso e bocca. Un eccellente lavoro di aggiornamento dell’archivio storico di un marchio cult, con esiti ben diversi dal recupero di certi politici emersi dalle ultime elezioni.

Leggi anche  K-Way Rivoluziona: Tra Mini e Maxi Piumini, Boglione: "Siamo Sport, Non Moda!"

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento