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Fashion Week si conclude: Focus sul corpo, in scena i tic nervosi!

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Di Federico D'Angelo

Termina la Fashion Week. In scena anche i tic nervosi. Focus sul corpo

Movimenti e moda

Un modello aggrotta le labbra, un altro si allunga le braccia e le spalle con un movimento tipico dopo lunghe ore di smart working, mentre un terzo si tocca in modo poco elegante, in un gesto comune tra certi uomini. Al termine della Fashion Week, caratterizzata dalla presenza di giovani designer, si assiste alla sfilata di Magliano, al secolo Luca, noto per le sue riflessioni sul mondo post-pandemia.

In movimento

Durante un’analisi del corpo e delle sue dinamiche, la telecamera dello short movie in streaming penetra nell’orecchio di un uomo come farebbe un cotton fioc. Improvvisamente, durante la sfilata di vestiti maschili e femminili, alcuni pezzi di abbigliamento vengono scartati, come se fossero superflui, ad esempio un cappellino, spazzato via da un potente ventilatore in funzione durante queste giornate di caldo intenso. Alla fine dello spettacolo, le bacchette usate per suonare la batteria si rompono. È forse questo il segno di un cambiamento nella musica?

La diversità conquista la scena

Interessante è l’indagine di Vìen di Vincenzo Palazzo sui jeans, che vengono destrutturati e applicati come tasche su trench classici o trasformati in kilt dall’aspetto chic e spensierato. Anche nel video di Solid Home della designer sudcoreana Woo Young Mi, i corpi sono in primo piano. Su una spiaggia che ricorda il paesaggio lunare, uomini e donne di tutte le età e corporature sono distesi in costume. Non ci sono sole né mare, ma chi può dirlo? Forse un giorno verremo qui a fare le vacanze sulla Luna.

Serdar: un tocco felino

In questi giorni abbiamo visto molte trasformazioni del corpo, che diventa fluido partendo dai capelli. Nel video di Revenant RV NT, il corpo maschile è trattato in termini erotici e peccaminosi, come suggerito da un poster che mostra un torso nudo maschile adornato da una catena intrecciata con un serpente, simbolo del peccato originale. Nel progetto Gymnasium di Serdar Uzuntas, invece, il fisico maschile è quello muscoloso abituato agli allenamenti con i pesi in palestra. I capi indossati? Principalmente felpe basiche, in linea con la fisicità degli uomini. Un dettaglio dolce è il tessuto maculato marcato dall’impronta di una zampina di gatto, un elemento domestico e rassicurante in mezzo a tanta audacia stilistica.

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