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Parigi Couture: Scopri Gaultier, Balenciaga e Viktor in una Giornata di Sorprese ed Effetti Speciali!

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Di Federico D'Angelo

Parigi: terza giornata della couture fra effetti speciali e sorprese. Con Gaultier, Balenciaga e Viktor

Colori e Desiderio di Eleganza nella Moda Parigina

La terza giornata della moda haute couture a Parigi ha continuato a mostrare una forte inclinazione per i colori vivaci e un’irresistibile ricerca di glamour, segnando un passo deciso verso il superamento dell’era pandemica. Tra gli eventi più attesi, si sono distinte le sfilate di Balenciaga, tornata nell’alta moda dopo più di cinquant’anni, e quella di Jean-Paul Gaultier, che ha visto un cambio di designer con la stilista giapponese Chitose Abe, la quale ha reinterpretato i classici della maison.

Dopo 53 anni di Assenza

Il ritorno di Balenciaga – Dall’anno 1968, quando Cristobal Balenciaga chiuse la sua bottega spaventato dai tumulti del Maggio francese, fino alla sua morte quattro anni dopo, la maison rimase inattiva nel settore dell’alta moda, riprendendo le attività solo nel 1992 nel settore del prêt-à-porter. Ora, sotto la guida del direttore artistico Demna Gvasalia, dal 2015, la maison ha riaperto le porte della haute couture. La sfilata si è tenuta nella storica location del numero 10 dell’avenue George-V, dove Cristobal stesso organizzava i suoi eventi. Gvasalia ha esplorato gli archivi e ha reinterpretato i codici stilistici di Balenciaga con una precisione quasi chirurgica, introducendo tessuti che sembrano fluttuare magicamente attorno al corpo e volumi che si proiettano all’indietro. Tra le novità, la predilezione per il taglio oversize e l’introduzione del denim di alta qualità, prodotto in Giappone con tecniche tradizionali, impreziosito da dettagli in seta e bottoni d’argento. La palette di colori spazia dal nero assoluto a tonalità vivaci tipiche dello stile originale di Cristobal.

Un Tocco Giapponese

Anche la sfilata di Jean-Paul Gaultier è stata particolarmente attesa, con un ritorno marcato all’alta moda. L’ultima collezione couture disegnata direttamente da Gaultier era stata presentata il 22 gennaio 2020. Dopo di che, annunciò che sarebbe stata l’ultima ma non per la maison, che avrebbe continuato a presentare alta moda sotto la direzione artistica di designer diversi per ogni nuova collezione. Questa volta, è stata la volta di Chitose Abe, già nota a Parigi per il suo marchio Sacai. Abe ha reinterpretato i codici di Gaultier, dai bustier ai trench trasformati in gonne, introducendo un uso massiccio di denim riciclato da vecchi jeans Levi’s. La collezione ha mescolato surrealismo e artigianalità, con un netto richiamo allo stile nipponico.

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L’Amore per la Monarchia

La giornata ha visto anche la presenza di Viktor&Rolf, il duo di designer olandesi Viktor Horsting e Rolf Snoeren, attivi da 33 anni. La loro collezione si è ispirata alla monarchia, forse perché le famiglie reali sembrano attrarre l’attenzione pubblica quasi quanto la moda stessa. I loro capi, composti da tre strati – vestito, cappotto e fascia – sono stati impreziositi da cristalli Swarovski, esprimendo un senso di positività e un desiderio di leggerezza e ironia, che sembra pervadere l’intera scena dell’alta moda parigina di quest’anno, ansiosa di liberarsi dal peso della pandemia.

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