Il Fascino Distruttivo del Nuovo Soprabito Diesel
Un maxi cappotto realizzato con losanghe di denim frangiato rappresenta una vera meraviglia nel suo essere “distrutto”. Parimenti affascinante è la pelliccia creata con organza arricciata. Tuttavia, all’interno di questa collezione Diesel, che alterna capi audaci a shorts e minigonne più semplici, ciò che davvero cattura l’attenzione è l’uso del termine all gender da parte di Gleen Martens, il nuovo direttore artistico del brand di Renzo Rosso. Considerata la reputazione di Martens, cresciuto professionalmente accanto a Jean Paul Gaultier, ci si aspetterebbe qualche sorpresa in più nel breve filmato diretto da Frank Lebon. Il video si snoda tra una festa casalinga un po’ eccentrica e le nebbiose vie della città, per poi spostarsi all’interno di un ascensore, che simbolicamente sale e scende “tra i piani”. Di fatto, l’espressione all gender si aggiunge a una lunga serie di termini legati alla fluidità di genere, contribuendo al dibattito socio-politico contemporaneo, incluso il mondo della moda.
Versace e Lady Gaga: Unione per l’Uguaglianza
Senza temere tabù, Jimmy Choo, in collaborazione con il cantante Billy Porter, ha lanciato una linea di calzature caratterizzata da oro e motivi animalier, disponibile nelle taglie dal 36 al 45. Contemporaneamente, ha donato 100.000 dollari al Trevor Project, organizzazione che si occupa della prevenzione del suicidio tra giovani LGBTQ. Nel frattempo, Donatella Versace celebra i 10 anni del Pride Month e, parallelamente, l’anniversario dell’album Born this way di Lady Gaga, sua cara amica, con una T-shirt e un cappellino decorati con l’arcobaleno, simbolo del pride gay. Una parte dei ricavi sarà devoluta alla Born this Way Foundation. «Abbiamo unito le nostre forze per promuovere valori di uguaglianza, diversità e inclusione», ha dichiarato la celebre stilista bionda.
Dalla Gonna Maschile di Gaultier all’Arcobaleno di Oggi
Il tema della moda genderless è presente nel settore già dagli anni ’80. Il pioniere fu Jean Paul Gaultier, che introdusse la gonna maschile indossata dal suo modello e musa, Tanel Bedrossiantz. Successivamente, nel 2000, Riccardo Tisci, designer per Givenchy, lanciò Lea T., una modella transessuale. Infine, il concetto di gender fluid è stato magistralmente interpretato da Alessandro Michele per Gucci. Tra i testimonial nazionali figura anche Achille, un volto noto che contribuisce alla diffusione della tolleranza. In questo contesto, anche il marketing si rivela uno strumento utile, dimostrando come la moda possa rendere accettabili persino gli “strappi” più audaci.
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Federico D’Angelo, specialista del benessere e delle tendenze moderne, offre consigli pratici per uno stile di vita equilibrato e ispiratore, adatto alle sfide quotidiane.
