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Moda a Parigi: Chanel rivive gli Anni ’90, Miu Miu reinventa il classico!

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Di Federico D'Angelo

Le modelle sfilano su una passerella situata al centro della sala del Grand Palais “effimero”, una struttura futuristica che temporaneamente prende il posto dell’originale, attualmente in fase di restauro. Improvvisamente, le ragazze si fermano per posare davanti al fotografo: sorrisi, capelli scompigliati dal vento, mentre flirtano con il pubblico. L’atmosfera ricorda le sfilate piene di piacere tipiche dei primi anni Novanta… Un desiderio palpabile di Karl Lagerfeld è evidente sia nel défilé di Chanel di oggi che nella collezione presentata (primavera-estate 2022). Lagerfeld, celebre per le sue esuberanti e animate feste, ha avuto Virginie Viard come suo fedele braccio destro, che, dal 2019, a seguito della scomparsa del maestro, ricopre il ruolo di direttrice artistica della maison. Questa volta, Viard ha introdotto una serie di look estremamente luccicanti, con un’atmosfera da spiaggia: una bellezza sfacciata e provocatoria. Addio alla malinconia (e al virus). È tempo di andare avanti.

A poco più di due chilometri di distanza, all’interno del sontuoso Palazzo d’Iéna, di fronte alla scalinata monumentale dell’architetto modernista Auguste Perret, si svolge la sfilata di Miu Miu, il marchio di Prada (creato esclusivamente da Miuccia Prada, senza l’aiuto di Raf Simons, impegnato con il marchio principale). Qui, l’ambiente è privo del luccichio edonistico di un tempo, senza alcuna nostalgia degli anni ’90: più disciplina, siamo pur sempre a Milano… Eppure, persiste il desiderio di un nuovo inizio post-pandemico, di una rottura. La rivoluzione, in questo caso, si manifesta attraverso la reinterpretazione degli elementi fondamentali del vestiario. Trench, gonne, pantaloni e maglioni vengono reinventati, risultando in vita bassissime, ombelichi scoperti e orli sfrangiati.

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Ritornando a Chanel, il bikini a due pezzi è l’elemento chiave della collezione. Può costituire un outfit a sé stante o essere abbinato a un abito da sera. Inizialmente appare abbinato a cinture “bijoux” e sandali con zeppa. Successivamente, troviamo lo stesso bikini abbinato a paillettes trapuntate e indossato sotto una minigonna. Per la sera, il due pezzi viene portato con una gonna lunga e trasparente.

La sfilata si conclude con abiti fluidi e parei stampati in colori vivaci, a conferma dell’atmosfera liberatoria da spiaggia. I tailleur in tweed sono corti e presentati in colori come rosa, malva e giallo: un tocco di freschezza. Da notare, una novità nella silhouette di Chanel: una giacca larga e corta, da indossare senza nulla sotto. Un accessorio in particolare spicca: la minaudière, una piccola pochette rettangolare che imita la forma di una bottiglia del profumo Chanel N° 5.

Per quanto riguarda Miu Miu, Miuccia Prada stessa ha spiegato il concetto dietro la nuova collezione: «Oggi, ciò che conta è la realtà. Piuttosto che tentare di creare qualcosa da zero, abbiamo deciso di celebrare ed elevare questi archetipi classici del vestire». E come? «Tagliare – prosegue la stilista – è un atto potente». I pantaloni vengono trasformati in gonne accorciate, mentre maglioni e camicie vengono modellati per rivelare il corpo. I bordi non sono rifiniti, ma lasciati grezzi. Questo processo di revisione degli indumenti esistenti è reso possibile anche da una collaborazione con New Balance e la sneaker 574, proposta con bordi grezzi. «In questa collezione – conclude Miuccia – non ci sono frivolezze né novità di moda. Si tratta di classici, di abiti che ci permettono di concentrarci su questioni più importanti. Gli abiti fanno parte della vita, non ne sono il significato. Per me, l’istinto primario è riflettere la vita».

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