Accoglienza » Lifestyle » Moda a Parigi: Marine Serre rivoluziona la passerella con l’upcycling!

Moda a Parigi: Marine Serre rivoluziona la passerella con l’upcycling!

Foto dell'autore

Di Federico D'Angelo

Moda Parigi, Marine Serre porta l’upcycling in passerella

PARIGI

Marine Serre, considerata una giovane promessa del panorama fashion di Parigi, ha scelto di lasciare il suo atelier situato nella zona nord della metropoli, caratterizzata da un ambiente popolare, per trasferirsi nel Marais, il distretto alla moda nel cuore della città. Lì, un nutrito gruppo di giovani si è raccolto lungo la strada adiacente al museo Lafayette Anticipation. In questo contesto, le modelle, variegate per etnia e corporatura, hanno sfilato accanto a alcune operaie di Marine Serre, intente a lavorare su macchine da cucire trasportate proprio in questo edificio di vetro e acciaio. Conosciuta per la sua abilità nel riciclare, nella sua ultima collezione autunno-inverno 2022, Serre ha mescolato lo sportswear a un’eleganza da grande serata, creando pezzi più vivaci e meno complessi rispetto al passato, risultando più accessibili.

Marine Serre ha solo trent’anni ed è di statura minuta con capelli corti. Figlia di un ferroviere, viene da una regione remota della Francia, “a 475 km e molti anni luce dalla capitale della moda”, come spesso le piace sottolineare. Ha sempre raccontato di come, da giovane, a causa delle ristrettezze economiche e della vita isolata in provincia, si vestisse frequentando negozi di abbigliamento usato. Oggi, è una delle designer più avanzate nel campo dell’upcycling, ovvero l’arte di trasformare indumenti usati o materiali di scarto in prodotti di qualità superiore. È sorprendente ciò che riesce a creare con vecchi stock di vestiti inutilizzati o tessuti rigenerati che trova un po’ ovunque. Nella sua recente sfilata, ha introdotto diverse nuove proposte e stili.

Collezione Innovativa

La sfilata si è aperta con un trionfo di jacquard in tonalità di rosso, verde e giallo, un design tradizionale combinato con il simbolico logo di Marine Serre, la mezzaluna, qui reinterpretato in un elegante monogramma bianco e nero, grafico e contemporaneo. Successivamente, sono stati presentati abiti più oscuri ma al contempo vivaci, dove il nero faceva risaltare colori brillanti come il rosa fucsia e il ciano, presenti su numerose maglie e leggings. In seguito, sono apparsi completi che univano il damascato, tipico dell’aristocrazia, al mimetico, simbolo delle periferie, in un mix finale pulito e semplice, forse i pezzi più raffinati della collezione. Infine, è stata mostrata una serie di abiti effetto “seconda pelle”, molto in voga ultimamente, realizzati in tessuti color carne ornati da vivaci tatuaggi colorati. Marine, come già notato nelle sue ultime collezioni, ha ridotto l’uso della mezzaluna, il logo che l’ha resa celebre e che in passato veniva ripetuto su tute aderenti tipo Zentai, molto popolari tra le celebrità dell’hip-hop americano, i protagonisti dei reality televisivi francesi e star come Beyoncé. Meno orientata verso un pubblico giovanile, anche se amata proprio dai più giovani, Marine continua a evolversi.

Leggi anche  Milan Fashion Week apre venerdì: Uomo riscopre il doppio petto e la polo dopo Pitti!

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento