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Steve Ellis, la voce storica dei Love Affair, è scomparso a 76 anni

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Di Giulia Moretti

Steve Ellis, la voce storica dei Love Affair, è scomparso a 76 anni

Si è spento all’età di 76 anni Steve Ellis, la voce dietro il successo internazionale Everlasting Love. La notizia, diffusa con un post sulla sua pagina Facebook, riporta che il cantante è morto venerdì per complicazioni legate a una malattia cronica: la scomparsa riapre oggi il tema dell’eredità di un brano che ha segnato la fine degli anni Sessanta e la carriera di un giovane frontman britannico.

Ellis, nato a Edgware nel 1950, raggiunse la notorietà giovanissimo come leader dei Love Affair, la band nata dalle ceneri dei Soul Survivors. Nel 1967 la loro versione di Everlasting Love — registrata in modo sorprendentemente rapido, con alle spalle un’orchestrazione ampia — scalò le classifiche e rimase per settimane al vertice, sostituendo persino i Beatles.

Un successo che ancora conta

Il brano, scritto da Buzz Cason e Mac Gayden e originariamente inciso da Robert Knight, venne trasformato dal timbro caldo e controllato di Ellis in un classico pop-soul del decennio. Per tutta la vita il cantante ha riconosciuto come quel singolo, inciso in giovanissima età, abbia avuto un ruolo decisivo nella sua carriera: una fortuna che gli ha aperto porte, ma che a volte è stata vissuta anche come un peso, dato che il pubblico pretendeva sempre la stessa magia.

Disco in vinile e jukebox che evocano il successo di Everlasting Love
Everlasting Love rimane un classico degli anni Sessanta, spesso riproposto in vinile e jukebox.

La morte, annunciata dalla famiglia su Facebook, specifica che Ellis se n’è andato «serenamente, circondato dai suoi cari». Nel messaggio si invitano i fan a lasciare ricordi e condoglianze nei commenti: nei social è già iniziata la ricognizione dei momenti più noti della sua attività artistica.

Percorso artistico e collaborazioni

Dopo i primi anni con i Love Affair, Ellis lasciò il gruppo verso la fine degli anni Sessanta per divergenze sul percorso musicale: la band voleva esplorare territori più vicini al rock progressivo, mentre lui rimaneva legato al soul e all’R&B che lo avevano formato.

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Sala prove con musicisti e strumenti che richiamano la carriera di una band
Le sale prove e le collaborazioni hanno segnato il percorso di Ellis dopo i Love Affair.

Negli anni Settanta avviò nuovi progetti: la band eponima Ellis (il disco di debutto fu prodotto da Roger Daltrey) e poi i Widowmaker, prima di concentrarsi sulla carriera solista con album come The Last Angry Man (1977) e Basement Days (1983).

Negli ultimi anni la sua attività ha ripreso slancio: la raccolta Best of Days (2008) segnò il ritorno di alcuni collaboratori di rilievo, mentre la collaborazione con Paul Weller si è allungata dal 2008 fino ai lavori più recenti. L’album Baby Faced Assassin, pubblicato a settembre, include tre brani nati insieme a Weller; nel 2022 era uscito anche il singolo scritto a quattro mani Just to Simplify.

  • 1950 — Nascita a Edgware, Londra.
  • 1966 — Trasformazione dei Soul Survivors nei Love Affair.
  • 1967 — Registrazione e pubblicazione di Everlasting Love, successo internazionale.
  • 1972 — Avvio dei progetti Ellis e Widowmaker; collaborazione con Roger Daltrey.
  • 1977–1983 — Album solisti: The Last Angry Man e Basement Days.
  • 2008–2023 — Nuove collaborazioni con Paul Weller; Baby Faced Assassin (settembre).

Tra i colleghi che hanno ricordato Ellis c’è lo stesso Weller, che su Instagram ha espresso il suo cordoglio e ha augurato un ultimo saluto all’amico. Il commento sottolinea come, anche a distanza di decenni, il rapporto umano e creativo con Ellis sia rimasto saldo.

Perché questa notizia conta

Oltre al valore emotivo per chi ha vissuto quegli anni, la vicenda sottolinea come un singolo brano possa plasmare una carriera e restare nell’immaginario collettivo: Everlasting Love continua a essere usata, reinterpretata e rimessa in scaletta, dando ragione della portata storica del suo successo. La scomparsa di Ellis è dunque anche l’occasione per ripensare il ruolo del soul britannico nella musica pop e per rileggere le connessioni tra le scene di quegli anni e le generazioni successive.

La famiglia e i compagni di strada hanno scelto i social per informare il pubblico: nei prossimi giorni sono attesi altri ricordi pubblici e — possibile — tributi da parte di musicisti che hanno incrociato la sua carriera.

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