Accoglienza » Spettacolo » Festival cinema green: 60 film per il pianeta e 8 anteprime da non perdere

Festival cinema green: 60 film per il pianeta e 8 anteprime da non perdere

Foto dell'autore

Di Giulia Moretti

Festival cinema green: 60 film per il pianeta e 8 anteprime da non perdere

Dal 5 al 10 ottobre Napoli ospita la quinta edizione del Pianeta Mare Film Festival, rassegna che mette al centro il rapporto tra uomo, natura e specie non umane attraverso cinema d’autore e progetti di formazione. L’appuntamento punta a trasformare lo schermo in un luogo di riflessione: perché oggi, tra emergenze climatiche e perdita di biodiversità, queste storie riguardano direttamente le scelte quotidiane dei cittadini.

Il programma è articolato e accessibile: sessanta titoli in cartellone, di cui otto presentati in anteprima mondiale e venticinque mostrati per la prima volta in Italia. Le proiezioni sono gratuite e si svolgono in teatri e atenei sparsi per la città, da Scampia al centro storico, per coinvolgere pubblici diversi e raggiungere anche chi normalmente non frequenta festival cinematografici.

Secondo il direttore del festival, Max Mizzau Perczel, in Italia manca ancora un appuntamento stabile dedicato alle relazioni interspecie e ai cambiamenti climatici, temi che influenzano politiche, economia e modi di vita. Per questo la rassegna porta pellicole premiate nei circuiti internazionali ma spesso assenti nelle sale commerciali e sulle grandi piattaforme di streaming.

Tra i film più attesi c’è The Lake di Abby Ellis, presentato al Sundance e prodotto anche da Leonardo DiCaprio: un documentario che racconta il progressivo prosciugamento del Great Salt Lake nello Utah, un fenomeno con ripercussioni su ecosistemi locali, agricoltura e gestione delle risorse idriche.

Locandina astratta che evoca un lago prosciugato e paesaggio salino
The Lake e il tema del prosciugamento del Great Salt Lake sono tra i titoli più attesi.

Dal fronte dei festival internazionali arrivano altresì opere come Nuisance Bear, vincitore del Grand Jury Prize al Sundance, che documenta il confronto tra orsi polari e comunità umane nella cittadina canadese di Churchill, e The Last Resort di Maria Sødahl, un film che intreccia il tema delle migrazioni con la crisi europea del 2015 mettendo in discussione valori e comportamenti sociali.

Leggi anche  Pechino Express: Dolcenera inganna la polizia con astuzia (8), Atlantiche deludono come 'princess' (5-)

Il cartellone non trascura le piccole produzioni: tra le novità spicca il corto documentario italiano La rotta del pesce di Valentina Vernelli e Carla Leone, che segue una giornata a bordo di un peschereccio e solleva interrogativi sulla sostenibilità della pesca artigianale.

La rassegna è anche laboratorio. Il Pianeta Mare Film Lab è un percorso gratuito rivolto a under 30 che insegna tecniche di smartphone filmmaking per realizzare corti a budget minimo: «Impariamo a scrivere e girare in cinque giorni», spiegano gli organizzatori, puntando a dare strumenti concreti ai giovani autori.

Giovani che apprendono tecniche di ripresa con smartphone in un laboratorio
Il Pianeta Mare Film Lab insegna smartphone filmmaking a under 30.

Un segnale del crescente rilievo del festival è il successo internazionale di alcuni progetti nati nel circuito: l’anno scorso il corto d’animazione Papillon di Florence Miailhe, presentato in cartellone, è stato selezionato nella cinquina finale agli Oscar, un traguardo che ha valorizzato anche la vetrina napoletana.

  • Date: 5–10 ottobre, Napoli
  • Film in programma: 60 titoli
  • Anteprime: 8 mondiali, 25 italiane
  • Ingresso: gratuito in teatri e università
  • Temi chiave: cambiamento climatico, migrazioni, biodiversità, convivenza uomo-fauna
  • Formazione: Film Lab per under 30 su produzione mobile

Per il pubblico locale e per i giovani autori il festival rappresenta una doppia opportunità: accrescere consapevolezza sui rischi ambientali che pesano sulle comunità costiere e offrire canali concreti di espressione per chi vuole raccontare queste emergenze. Sul piano culturale, poi, la manifestazione contribuisce a far circolare film difficili da trovare altrove, allargando il dibattito pubblico su temi che incidono sulle politiche urbane, sulla pesca sostenibile e sulla tutela degli habitat.

In un momento in cui eventi climatici estremi e crisi migratorie sono all’ordine del giorno, il Pianeta Mare Film Festival si propone dunque come spazio di documentazione e confronto: non solo per cinefili, ma per chiunque voglia capire come le trasformazioni ambientali ridefiniscano i rapporti tra comunità umane e altri esseri viventi.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi questo articolo :

Lascia un commento